THE IMPORTANCE OF BEING EARNEST

by Oscar Wilde

Due giovani aristocratici fuggono dalla vita di tutti i giorni. Ernest non è il vero nome di Jack Worthing, ma viene da lui
usato per recarsi indisturbato a Londra, dove suole godersi i piaceri del bel mondo senza correre il rischio di perdere la
reputazione. L’amico Algernon Moncrieff, altro gentiluomo poco sincero, sfrutta regolarmente la scusa di un amico moribondo per
schivare gli obblighi sociali. Si innamorano di due giovani donne, Gwendolen e Cecily, che ricambieranno l’amore soltanto di un uomo
chiamato Ernest: nome che descrive un carattere onesto e sincero, esattamente all’opposto dei due dandy.
Per questo allestimento in prosa il regista John O’Connor, che dello stesso autore ha già portato sulla nostra scena The Picture of Dorian Gray, ha scelto di abbandonare l’epoca vittoriana a favore degli anni ’30, visti attraverso il cinema muto.
Propone così un parallelo tra i giochi linguistici di Wilde e la comicità fisica di Buster Keaton, dei fratelli Marx, di Harold Lloyd e degli altri grandi attori di quel periodo. I richiami alle didascalie che comparivano sul grande schermo, i colori pastello dei costumi e i contrasti cromatici della scenografia bianca e nera, danno vita ad un allestimento raffinato e impreziosito dalla musica dal vivo suonata al pianoforte.

Regia di: John O’Connor – Eva Savage. Aiuto regia: Manuel Renga. Con: Tom Blackmore – Jodie Garnish – Cara Mahoney – Georgina Russell – Paul Thirkell

Teatro in lingua inglese con sottotitoli in italiano

DURATA: 1 ora e 30 minuti

BIGLIETTO intero: € 18
BIGLIETTO ridotto: € 15 – € 13 (studenti, gruppi, over 65)

Al termine di ogni rappresentazione il pubblico potrà trattenersi in sala condividendo con gli artisti un buffet gentilmente offerto dalla Produzione.

www.palketto.it

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